MILAN – UDINESE 0-3: SCONFITTA PESANTE, FISCHI A SAN SIRO, CHAMPIONS A RISCHIO

Milano 11/4/2026

Milan (4-3-3) Maignan; Bartesaghi, De Winter, Pavlovic, Athekame; Ricci, Modric, Rabiot; Saelemaekers, Leao, Pulisic

1 TEMPO: Al 16′ giallo per Leao. Al 27esimo autogol di Bartesaghi. Il tiro-cross di Atta viene deviato dal terzino del Milan e supera Maignan, andato presto per terra. Al minuto 33 il bel destro di Pulisic dal limite dell’area esce di un soffio a lato. Al 35′ Davis colpisce la traversa dopo il tocco di Maignan. Al 37esimo raddoppio dei friulani. Cross di Zaniolo a centro area, Ekkelenkamp salta sopra a De Winter e gira di testa in rete.

2 TEMPO: Entra Fullkrug per Athekame. Al minuto 51 il destro forte da fuori area di Saelemakers trova prima la super parata di Okoye, poi la traversa. Al 60′ Ricci crossa sul secondo palo dove arriva Pavlovic che colpisce di testa ma il pallone termina sull’esterno della rete. Nello stesso minuto di gioco, dentro Fofana fuori Ricci. Al 71esimo arriva il terzo gol dell’Udinese. Rabiot perde palla a centrocampo, Ekkelenkamp appoggia per Atta che con il destro la piazza sul primo palo. Al minuto 72 doppio cambio per il Milan: Jashari e Nkunku per Modric e Pulisic. Al 77′ Loftus-Cheek al posto di Leao.

COMMENTO FINALE: Allo Stadio Giuseppe Meazza, Milan-Udinese: match valido per la 32esima giornata di serie A. Allegri parte per la prima volta in stagione con il modulo 4-3-3 con Leao punta centrale. Nel primo tempo l’Udinese è in vantaggio di due reti; nel secondo il Milan cerca di riaprire la partita, l’Udinese riparte. Allegri inizia la ripresa con Fullkrug centravanti, Saelemaekers terzino destro e Leao ala sinistra ma non cambiano le sorti della partita. L’Udinese poi trova il terzo gol che chiude il match. Il Milan perde ancora e male. Il cambio modulo non ha funzionato. Rossoneri piatti offensivamente, in ritardo nei duelli, in difficoltà in alcune situazioni difensive. Leao fischiato da San Siro: due volte nel primo tempo e al momento della sostituzione. Le motivazioni sono lo scarso impegno, la poca voglia e l’atteggiamento soft del portoghese che non viene più tollerato. Milan che non riesce a riprendersi nemmeno provvisoriamente il secondo posto e resta alle spalle del Napoli. Con la Juventus sotto di 3 punti e il Como che deve ancora giocare, il posto Champions è a rischio.